mercoledì 8 agosto 2007

LA STORIA



LA STORIA



21 NOVEMBRE: FESTA DELLA MADONNA DELLA LIBERA

Il 21 novembre la Chiesa celebra la memoria della presentazione della Beata Maria Vergine al tempio, che a Villa Torre si identifica con la festa della Madonna Della Libera. Gli ortonesi, per l’occasione, si recano in pellegrinaggio a Villa Torre, a piedi o in autobus, partecipano alla Messa, venerano la Vergine con la recita del Rosario o con altre preghiere mariane e poi tornano a casa. Di solito vanno in gruppo, ripetendo una tradizione che rimonta all’inizio del 1900. Il primo documento ufficiale, scritto in latino, che si riferisce alla Madonna della Libera, è quello di Pio X del 23 ottobre 1914, con cui il papa concede l’indulgenza plenaria.




Questa la traduzione:
“Noi Papa Pio X, per accrescere la fede dei fedeli e per procurare la salvezza delle anime, concediamo l’indulgenza e la remissione dei peccati a tutti i fedeli che, confessati e comunicati, visiteranno il giorno della Presentazione di Maria Vergine al tempio o nei due giorni immediatamente precedenti la festa, la Chiesa di Villa Torre della diocesi di Ortona e pregheranno per la pace tra le nazioni, l’estirpazione delle eresie, la conversione dei peccatori e l’esaltazione della Santa Madre Chiesa. Tale indulgenza può essere applicata anche ai fedeli defunti. Dato a Roma il 23 ottobre 1914”.





Dai registri parrocchiali di Caldari risulta che la Chiesa di Villa Torre, fin dal 1600, era dedicata a Sant’Agata ed era situata nell’attuale contrada Licini, vicino a Villa Iubatti. Il primo parroco di Caldari e curatore della Chiesa di Sant’Agata è don Simone di Nola, che firma tutti gli atti dal 1618 al 1646. Gli succedono don Marco Dragani e tanti altri. L’onciario del 1751 del comune di Ortona riporta come due località distinte Villa S. Agata e della Torre. Le famiglie possidenti che vi abitavano erano 24. La Chiesa di Sant’Agata restò aperta fino al 1797 e poi venne abbandonata. Andata totalmente in rovina, fu utilizzata come cimitero, per decreto di Ferdinando I del 1816. La nuova chiesa fu ricostruita alla sinistra dell’attuale piazza di Villa Torre, aperta al pubblico nell’ottobre del 1797 e dedicata a San Lorenzo. Fu totalmente distrutta dalla guerra, ricostruita dove è attualmente, migliorata e abbellita nel corso degli anni. La chiesa di Villa Torre resterà legata alla parrocchia di Caldari fino al 1953, anno in cui sarà dichiarata Vicaria perpetua. Nel 1986, dopo la revisione del Concordato tra la Chiesa e lo Stato e con la soppressione di tutti i benefici ecclesiastici, la chiesa di Villa Torre viene dichiarata sussidiaria e legata, con tutto il suo territorio, alla parrocchia di San Leonardo.

CHIESA CIMITERIALE DI S. AGATA
Localizzata fra Iubatti e Villa Torre, risale probabilmente al XII secolo. Di essa erano visibili ruderi cospicui fino agli inizi degli anni ’70: la gente dei due paesi vi era affezionata perché conteneva le tombe di innumerevoli generazioni di antenati; tali ruderi furono scelleratamente distrutti da un confinante per appropriarsi indebitamente di un suolo consacrato. Questa chiesa doveva godere di particolare considerazione, in quanto nei registri parrocchiali è sempre indicata come” venerabile”. Infatti, tradizioni orali tutt’ora vive, vogliono che in epoca imprecisata sia apparsa, nel luogo, S. Agata su un albero di ulivo..e questo fatto avrebbe dato origine alla fondazione della chiesa stessa. Riguardo al termine venerabile, esso si riferisce plausibilmente al fatto di essere collegata a benefici spirituali come le indulgenze: chi la visitava e recitava alcune preghiere stabilite, oppure assisteva ad un sacro rito, otteneva la misericordia di Dio, il perdono dei peccati. E’ curioso il fatti che, nonostante la parrocchiale fosse S. Zefirino, S. Agata è indicata anch’essa come tale e le pubblicazioni di matrimonio si affiggevano sia a S. Zefirino che a S. Agata. Don Marco Pasquini, nel 1670, è stato l’ultimo cappellano. Sappiamo, infine, che l’ultimo seppellimento a S. Agata risale al 1856.

VILLA TORRE
L’attuale chiesa di Villa Torre, che risale agli anni ’30, fu costruita per la devozioni degli ortonesi alla Madonna della Libera, in quanto Ortona fu liberata dal colera nel 1887 per un voto fatto dalla cittadinanza alla Madonna invocata in questo titolo. A Villa Torre, però, prima della guerra vi era un’altra chiesa situata all’imbocco della via detta “ Delle Cùcine”, sulla piazza principale, dedicata a San Lorenzo martire: piccola, bassa e rustica nello stile, con copertura a capriata e quattro nicchie nelle pareti laterali. E’ stata praticamente abbandonata da quando fu costruita l’attuale chiesa; diroccata successivamente dalla guerra, questa vecchia chiesa fu demolita definitivamente negli anni ’50, e in quell’occasione si scoprì la sottostante catacomba con molti scheletri.